Meglio un’etichettatrice Casio o Toshiba? Guida al confronto

Non vi più alcun tipo di dubbio, in questi anni ruggenti di incredibile ‘rivoluzione’ continua sul fronte della tecnologia e della elettronica, che il boom di strumenti di cui oggi godiamo, tutti i giorni, abbia in modo a dir poco notevole non solo migliorato le prestazioni di prodotti precedenti, ma migliorato la nostra stessa vita.

In tutti gli ambiti, in tutti i settori, l’industria che si concentra sulla produzione di beni e prodotti ha fatto passi da gigante ed ha dovuto fare i ‘conti’ per così dire, con un nuovo concetto, quello della domotica che mira proprio attraverso questa evoluzione scientifica ad ottimizzare, da tutti i punti di vista, il funzionamento dei macchinari per renderli più utili e funzionali agli usi delle persone.

Il modo in cui questo molto spesso avviene, è quello della inter scambiabilità delle informazioni e delle relazioni o per meglio dire collegamenti tra prodotti differenti.

Tra i tanti apparecchi che rispondono oggi a questa funzione di cono anche le etichettatrici.

 

Etichettatrici: le indicazioni generali

Nel mercato di questi ultimi anni le etichettatrici hanno fatto un grande balzo in avanti rispetto al passato, andando ad assolvere, oltre che alla funzione classica di cui dispongono, anche una ulteriore che è per appunto quella di rendersi ‘riconoscibile’ e di interfacciarsi con altre strumentazioni. Sono diversi i marchi che rispondono a queste nuove esigenze di mercato, come la Casio o la Toshiba.

Al centro del lavoro delle grandi aziende, in linea generale e di massima vi è un concetto di partenza, quello di creare prodotti sempre più evoluti ma al prezzo minore e a condizioni di facilità di uso sempre più spiccate.

In questo senso, in un mercato così  specifico come quello delle etichettatrici, l’esigenza del grande miglioramento della tecnologia produce una crescita delle produzioni, e una differenziazioni dei prodotti tra di loro diversi sulla base dei bisogni e utilità dei clienti.

Per poter capire quali, anche tra i grandi marchi, sono i prodotti più utili per le nostre esigenze, come sempre succede a tutti i livelli occorre puntare sulle caratteristiche dei singoli prodotti

Etichettatrice: cosa guardare prima di comprare

In primo luogo come sempre succede quando si parla di etichettatrici ci sono alcuni aspetti fondanti come i ritmi di produzione, la differenziazione dei prodotti, la compattezza dei macchinari e la durata.

Naturalmente nel tempo è emerso un altro elemento che fa riferimento alla necessità sempre più spiccata di un  sistema di connessione senza fili che usi in genere tutta la potenza e la enorme tecnologia dei collegamenti wireless, vale a dire senza fili. In questo senso si entra in un ambito ancora più dettagliato che tocca le corde delle connessioni, dell’interfaccia con i software, delle compatibilità con i vari sistemi operativi e anche con i collegamenti senza fili e la loro funzionalità.

Ma di norma, come chiarito sono le tempistiche, la praticità e la durata le chiavi di volta delle etichettatrici anche tra le grandi marche.

In dettaglio:

Bisogna puntare su prodotti che sfruttino davvero una praticità di uso e che nello stesso tempo evitino un livello di  omologazione, favorendo dunque produzioni sempre più diversificate e uniche.

A questo si collegano i concetti della rapidità e la intuitivà, che per appunto concedano di etichettare con modelli tra di loro molto diversi. Di conseguenza, tra i grandi marchi, l’obiettivo è sempre lo stesso: miscelare in un unico prodotto le due anime, quella classica, che permetta una sempre più facile catalogazione, e dall’altro poi quella più moderna, contemporanea a evoluta in grado di personalizzazione i progetti relativi alle etichette.

In tutti i settori in cui è possibile usarla (oggettistica, giochi, libri, scaffali) l’etichetta dunque deve puntare sulla creatività, sulla facilità di consultazione e sulla praticità di uso. Specialmente in ambiti produttivi o industriali o concernenti al commercio o, ancora, alla vendita al dettaglio.

Connessioni, tecnologie, prodotti evoluti

E’ ovvio poi che se il macchinario in sè gode di un sistema di connessione wi fi si accresce di molto la certezza di avere tra le mani una etichettatrice che sia interattiva e intuitiva. In questo senso

è utile che la chance di generare collegamenti con lo smartphone o ulteriori device per poter amministrare al meglio il lavoro e lasciar anche il tempo utile alla creatività nella produzione. La possibilità di disporre di collegamenti permette infatti di avere etichette di ogni tipo, con più chance di personalizzare e crearle sulla base delle più differenti necessità, e questo poi permette anche di variare sempre sul tema portante.

Molti altri pdorotti poi, tra i grandi marchi, sono anche touch screen:

questo permette di avere tra le mani una generazione di etichette del tutto personalizzabili come in caso di collegamento con device da remoto: con i metodo touch, infatti aumenta l’originalità per ogni tipo di uso: da tenere sempre però sotto mano la indicazione della compatibilità con ogni dispositivo elettronico e con sistemi operativi diversi.

Caratteristiche principali dell’apparecchio

Prima di comprare una etichettatrice bisogna dunque esser certi che sia

in grado di differenziare tra i modelli e di produrre una etichetta durevole e di qualità alta.

Oltre alla compatibilità con i software conta anche quella con cavo USB, e occhio anche poi alla differenza dei colori di stampa. Inoltre le etichette generate debbono anche resistere a condizioni dure e diverse. Di norma dunque si possono disporre di etichette standard, basilari per molte attività casalinghe o di ufficio, come  l’archiviazione, l’immagazzinamento e la gestione delle risorse, che come detto con personalizzazioni di modelli e di colori.

 

La durate e i controlli finali

Sia in base al macchinari che alla etichetta generata deve poi essere garantita a alti livelli una certa sicurezza sulla efficacia e sulla tenuta del prodotto: le etichette devono essere create in modo tale da resistere a condizioni differenti, e durare più a lungo nel tempo rispetto ai prodotti del passato. Devono poter essere reggere a tutte le superfici e allo scolorimento, senza staccarsi e deteriorarsi con rapidità, qualora venissero esposte al sole, all’umidità, e alle temperature.

Altro elemento non da mettere da parte poi è quello che fa riferimento alle funzioni del controllo ortografico e la dettatura del testo che rappresentano da tempo una delle indicazioni cruciali per le etichettatrici.

 

 


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